74, Ragionamenti su news e rumors di Apple Intelligence
Questa è una puntata ti parlo del presente (incerto) di Apple Intelligence, delle news e dei rumors e di cosa intravedo nel futuro di Apple per l’intelligenza artificiale generativa.
Note dell’episodio
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Qui trovi la registrazione in video della puntata non editata.
Link
- Link affiliato BuddaLaw.com: testa BuddaLaw con 30 crediti gratuiti (invece che 10) utilizzando il link.
- Mio articolo su differenza tra IA generalista e specialistica
- Private Cloud Compute
- Exo: Progetto open source in collaborazione con Apple che permette di dividere modelli di intelligenza artificiale su differenti Mac, consentendo di condividere la RAM tra più dispositivi tramite Thunderbolt 5
- Articolo di Jeff Geerling con i dettagli: Articolo tecnico che analizza la funzionalità RDMA su Thunderbolt in macOS 26.2, testata su un cluster Mac Studio con 15 TB di VRAM per l'esecuzione di modelli di intelligenza artificiale di grandi dimensioni
- MLX framework
- annuncio di Google della partership con Apple per Apple Intelligence
- OpenClaw
Sinossi
Ti ricordo che la sinossi è generata dalla IA in particolare usando la trascrizione del podcast con l’app Transcriber dell’amico Alex Raccuglia che trovi le sue tante applicazioni su Ulti.media e NotebookLM.
In questa puntata di Avvocati e Mac: Compendium, Filippo Strozzi ci accompagna in un viaggio nel futuro (e nel presente un po' incerto) dell'intelligenza artificiale in casa Apple. Ecco una sintesi dettagliata di tutto ciò che è emerso durante la chiacchierata.
Lo stato attuale di Apple Intelligence
Filippo non usa mezzi termini: ad oggi, la situazione di Apple Intelligence è piuttosto "desolante". Nonostante i grandi proclami, quello che abbiamo in mano con le versioni attuali dei sistemi operativi (iOS/macOS 26) è ancora poco concreto.
- Modelli base: Gli utenti e gli sviluppatori possono iniziare a usare i modelli di base di Apple tramite Comandi Rapidi o script, come mostrato nell'esempio di MindNode per il brainstorming.
- Limiti hardware: I modelli locali ("Foundational Models") sono piccoli, circa 7 miliardi di parametri, e faticano a competere con i giganti del settore.
- Private Cloud Compute: Per superare i limiti del locale, Apple usa una propria server farm "certificata" per la privacy, ma anche qui i modelli (circa 70 miliardi di parametri) sono considerati "robetta" rispetto a ChatGPT o Claude.
AI e Avvocatura: Il caso Boudaloo
Un punto centrale della puntata è il confronto con il collega Roberto Alma, esperto di diritto e informatica.
- BuddaLaw: È un'intelligenza artificiale specializzata per il settore legale che utilizza la tecnica del RAG (Retrieval-Augmented Generation).
- Funzionamento: Attinge a banche dati giuridiche (Cassazione, Merito, Garante Privacy) per generare pareri e atti.
- Accessibilità: Filippo segnala la possibilità di provarlo con un sistema a crediti, ideale per chi vuole testare lo strumento senza abbonamenti pesanti.
La potenza del Mac: MLX e Hardware
Il Mac ha un potenziale enorme, ma Apple sembra ancora lenta nello sfruttarlo a livello software.
- Framework MLX: È lo strumento che permette di far girare l'IA sui processori Apple Silicon in modo ottimizzato, offrendo circa il 30% di potenza in più rispetto ai metodi standard.
- Token vs Prompt: Una curiosità tecnica: i Mac sono velocissimi nel generare la risposta (token), ma più lenti della concorrenza Nvidia nel "masticare" le istruzioni iniziali (prompt), un dettaglio non da poco nel lavoro legale complesso.
Rumors e il futuro degli OS
Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi? I pettegolezzi (o "soffiate") non mancano.
- Integrazione Google Gemini: Sembra ormai certo che i modelli Gemini di Google verranno integrati in Apple Intelligence in due step, tra le versioni 26.4 e 27 dei sistemi operativi.
- Servizi Premium: Si ipotizza una distinzione tra una versione base gratuita e una più potente a pagamento, similmente a quanto già accade con l'integrazione di OpenAI.
La frontiera dell'IA Locale
Il vero "tesoro" per un avvocato è poter far girare tutto in ufficio, senza inviare dati sensibili nel cloud.
- Mac Studio al top: Con macchine carrozzate (128GB o più di RAM), è possibile far girare modelli potentissimi come DeepSeek V3 o GPT-OSS in locale.
- Thunderbolt 5 e RDMA: Una novità "sottotraccia" permette di collegare più Mac tra loro per condividere la RAM e la potenza di calcolo (grazie anche al progetto EXO), creando una super-macchina per l'IA domestica.
- Assistenti Virtuali: Software come OpenClaw potrebbero presto trasformare questi modelli in veri assistenti capaci di gestire agenda e mail h24, rendendo l'investimento hardware (anche di migliaia di euro) un'alternativa valida all'assunzione di personale.
In conclusione, anche se Apple è partita lenta, l'integrazione tra hardware eccellente e modelli locali maturi potrebbe presto cambiare le regole del gioco per gli studi legali.