84. Disavventure con Proxmox e IA agentic
Filippo racconta le disavventure con Proxmox: backup mancati, recupero dati e uso dell'IA agentica per gestire problemi complessi.
Note dell'episodio
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Link
- Proxmox VE - Piattaforma di virtualizzazione
- Pi-hole - Blocco DNS per rete locale
- Perché usare Pi-hole per proteggere il proprio studio professionale - Articolo Avvocati e Mac
- PiVPN - Repository GitHub del progetto
- Overleaf - Editor collaborativo LaTeX
- Webinar per la creazione di atti telematici avanzati con Overleaf - Articolo Avvocati e Mac
- OpenCore Legacy Patcher - macOS su Mac non più supportati
- AnyLinuxFS - Montare filesystem Linux su macOS
- Claude Code - Documentazione ufficiale
- OpenAI Codex - Pagina ufficiale
- Perplexity - Motore di ricerca AI
- Model Context Protocol - Documentazione ufficiale
Sinossi e link
Ti ricordo che la sinossi è generata dalla IA in particolare usando la trascrizione del podcast con l'app Transcriber dell'amico Alex Raccuglia che trovi le sue tante applicazioni su Ulti.media e NotebookLM.
Disavventure con Proxmox
Filippo racconta una puntata molto concreta: il suo server Proxmox domestico e professionale ha iniziato a cedere proprio mentre sopra ci giravano servizi che ormai dava quasi per scontati. Il punto di partenza è il mini PC comprato nel 2022, usato per sperimentare con macchine virtuali, container, Windows, Linux e vari servizi personali.
La comodità era evidente: con Proxmox poteva creare ambienti separati, fare prove, rompere qualcosa e ripartire da un backup. Il problema è che, nel tempo, quella macchina è diventata meno un laboratorio e più un pezzo reale della sua infrastruttura.
Servizi essenziali e lavoro
Tra i servizi più importanti c'erano PiVPN, Pi-hole e una macchina virtuale dedicata a Overleaf, usata per scrivere atti in LaTeX. Quando il server ha iniziato a collassare, quindi, il problema non era solo tecnico o da appassionato: una parte del flusso di lavoro era bloccata.
Qui arriva la prima lezione, molto poco romantica: i backup c'erano stati, poi avevano smesso di funzionare, e il problema era rimasto lì. Finché la macchina non ha cominciato a dare segnali seri di cedimento.
IA come sysadmin
Filippo spiega come ha usato Claude Code e Codex quasi come amministratori di sistema: accesso via SSH, analisi dei log, diagnosi, tentativi di recupero, backup su un disco da 2 TB, spostamento di macchine virtuali e interpretazione di errori Linux. L'IA ha fatto cose che da solo non avrebbe saputo fare in tempi ragionevoli.
Non ha fatto miracoli, però. La macchina probabilmente aveva problemi hardware legati a surriscaldamento, CPU, RAM o gestione delle ventole. L'assistenza dell'IA è stata preziosa, ma tardiva rispetto a una manutenzione che sarebbe servita molto prima.
Recupero e soluzioni tampone
Quando il mini PC è diventato troppo instabile, Filippo ha rimesso in gioco un vecchio iMac Intel, installandoci Proxmox come soluzione provvisoria. Nel frattempo ha cercato di recuperare i dati dai dischi Linux, anche grazie ad AnyLinuxFS, che permette di montare file system Linux su macOS.
Il racconto resta aperto: mentre registra, sta ancora cercando di capire quanto riuscirà a recuperare, soprattutto dalla macchina virtuale di Overleaf e dal relativo database.
Costi, metodo e limiti
La parte finale tira le somme sull'uso dell'IA agentica. Filippo parla senza giri di parole del consumo di token, degli abbonamenti a ChatGPT/Codex, Claude e Perplexity, e del costo mensile ormai significativo. In questa vicenda, però, quel costo si è ripagato con il tempo risparmiato e con operazioni che altrimenti non avrebbe nemmeno tentato.
Restano alcune regole pratiche:
- avere sempre una strategia di backup e recovery;
- far lavorare l'IA in plan mode prima di procedere;
- usare il red teaming per criticare i piani;
- verificare con ricerche aggiornate, anche tramite Perplexity e MCP;
- creare una memoria testuale del lavoro svolto, così l'IA non perde il filo tra sessioni, compattazioni e subagenti.
Lezioni per il lavoro legale
La conclusione collega l'esperienza tecnica al lavoro dell'avvocato. Gli stessi principi usati per gestire un problema informatico complesso valgono anche nell'attività legale con l'IA: pianificare, verificare, chiedere spiegazioni, ridurre i rischi e non accettare passivamente la prima risposta del modello.
La puntata diventa quindi meno una storia su un server rotto e più un esempio pratico di come usare l'IA agentica quando il problema è confuso, urgente e pieno di dettagli.